“ In questa notte di incubi e terrore, ritrovo dinanzi a me i fantasmi del passato. Essi danzano con le angosce del mio futuro intorno a quel fuoco ormai in fin di vita. Ancora sanguinante, tendo il mio cuore verso le sue mani. Ma quell'ombra, che nella mia misera vita ha rappresentato la luce, ora artefice della mia morte, si allontana per sempre dalle mie brame. Non mi rimane che la notte..”

domenica 30 gennaio 2011

La morte amica

Sopra il giorno di dolore che uno ha!

Eppure vorrei tornare mille volte indietro, non per rimediare ai miei sbagli, ma per poterli rivivere, mille e mille volte!
Quando sbaglio, quando piango, quando soffro come un cane, quando rido come un pazzo: è allora che vivo e non vi posso negare che ci provo anche un serio gusto nel farlo!
Annusso dentro di me quella voglia insaziabile di morire, poichè morendo tutto si annienta e simile a un dio sceso in terra dal nulla mi riempio, voglioso di accogliere nuovamente tutto ciò che per quella frazione di morte ho perso!
Spero che tu abbia capito a questo punto che non mi riferisco alla comunissima morte, ma a un morire tutto mio che fondamentalmente con la morte in sè per sè non ha nulla a che vedere!

Fra le righe di un social network tanto famoso quanto distruttivo quale è Facebook mi è capitato di leggere dei pensieri di una perla: 
"Perchè lotti contro te stessa? 
Per non morire."
Mia perla rara, se morendo tu baci te stessa, allora bacia la morte, perchè ella ti darà te stessa!

23.13

mercoledì 26 gennaio 2011

Per sempre

Arduamento continuo a camminare su per la collina, quale è la mia vita.
Mille volte mi fermo e mille volte riprendo a camminare, non sono sicuro di essere nel giusto o di fare la cosa giusta... ma continuo a camminare...continuo a cercare.
Cercare quel qualcosa che mi possa riempire, che possa costantemente rendermi sereno, quel qualcosa che mi dia la vera forza e la vera gioia.
Questo qualcosa, per quanto introspettivo io possa essere, non può nascere da solo, ma ha bisogno dell'acqua di qualcun'altro...perchè non dimentichiamolo...l'uomo è un essere sociale, è in quanto tale, per poter essere realmente felice, realmente sereno, deve costantemente unire il proprio ego assieme agli altri, o assieme all'altro...per sempre.

15.02

giovedì 20 gennaio 2011

La droga: la vita

Questa è la mia droga, la voglia di vivere!
Dopo aver trascorso un anno nell'inettitudine, nell'amaro far nulla, finalmente ho deciso di smetterla! Ho incominciato a drogarmi; e non posso farne a meno!! Lo so...è più forte di me, quando cerco di smettere, di rilassarmi, di lasciarmi andare, c'è una voce dentro di me che dice "Vivi"!
Ed eccomi allora ad assaporare ogni attimo di ciò che mi accade, a non etichettare, non giudicare, a sorridere, a parlare con la gente, ad andare a concerti di gruppi mai ascoltati, a seguire lezioni noiose, a ritrovare vecchi amici.. perchè devo vivere!
Avevo, ed ho deciso che non mi stavano più bene le maschere che indossavo, bisognava rinnovare, dovevo arricchirmi di esperienze sempre nuove, di input interessanti e di notizie nuove o vecchie!
Film, musica, libri!
Concerti, Aperitivi, Studio!
Tutto fuorchè nulla!
Bisogna vivere per non morire, perchè si può morire anche senza morte!

21.37

giovedì 13 gennaio 2011

Contrario da chi?

Sinonimi e contrari.
L'intero nostro vissuto è composto da questi due eterni antagonisti. Ognuno di noi fin dalla nascita si impone di assomigliare o di rendersi completamente diverso da uno o più modelli della sua vita; poi si cresce e ci si illude che i vari modelli vengano racchiusi in un unico Io e che noi stessi rappresentiamo il modello da seguire...
Ci convinciamo di essere un'unica e sola cosa, immutabile e infrangibile...
Visione sbagliata...o per lo meno superficiale secondo il mio frangibile parere.
Quando penso di me, mi vedo come l'acqua, un continuo mutare e portatore di grandi tesori, quelli della vita.
Mi vedo come il fuoco, espressione dell'energia, delle emozioni e della forza di ogni passione.
Mi vedo come l'aria, un continuo volteggiare in questa melodica esistenza.

Allora, cos'è il contrario?

Il contrario di tutto non è nulla, ma è lo stesso tutto, perché nel tutto vi è racchiuso anche il suo contrario, così il contrario di Me è sempre Me, perché dentro di Me si cela la mia essenza assieme al suo contrario.

16.14

lunedì 3 gennaio 2011

Insieme

L'ultima canzone dell'anno...
Non so a chi fosse rivolta....non so perchè proprio quella canzone...non avevo mai avuto necessità di ascoltarla, eppure dal nulla, nella testa, ebbe inizio la melodia, le parole..e quando, infine decisi di sentirla...un orgasmo di piacere.
In quei pochi minuti sono riuscito a provare tutta la felicità di quell'anno che se ne andava, in quei pochi minuti che trascorrevano, insensatamente sorridevo...non so perchè...ma scalpitavo:
avevo una voglia irrefrenabile di vivere!

mercoledì 29 dicembre 2010

2° Paradosso

E' facile provare dolore, come anche parlarne; chiunque potrebbe scrivere testi su testi sul male che prova, e su quanto ami non provare ad eluderlo, il male.

" Una lama trafigge il mio corpo, le mie lacrime nere celano dentro di se l'urlo di mille ricordi andati perduti. Come un'anima sola alla deriva rifuggo dal sole che con tanto ardore ha provato a bruciarmi."
Una semplice frase scritta al momento, senza neanche pensare realmente al dolore, basta solo un pò di pratica, e chiunque può rendersi portavoce del dolore.

La difficoltà è altrove.
E' qui un secondo paradosso.
E' semplice provar dolore, il difficile sta nell'amare!

Per poter scrivere dell'amore, della luce, della bontà...allora sì che devo richiamare a me tutte le emozioni e le passioni possibili.
Il dolore ti rende forte ma anche sterile, è con l'amore che il dolore muta in ciò che noi chiamiamo Vita.
Pertanto anche se la via più facile è celarsi nel proprio dolore, mio caro lettore, ricordati che è l'Amore l'unica luce in grado di dare un senso a questo dolore, e alle nostre esistenze.
Se è necessario...ricordalo anche a me!

23.34

martedì 28 dicembre 2010

Make up of me



In questo mondo cybernetico fatto di computer, software e microchip è naturale che anche la società si aggiorni e si adatti; Tanti robottini deambulanti che parlano per frasi già fatte, e parole già sentite.
E' la nuova epoque, anzi the new age, poichè parlare inglese rende sempre all'avanguardia, non vorremmo mica essere scambiati per qualcosa di troppo sdolcinato, vade retro lingua latina!
Naturalmente il mercato della banalità ce ne propone di vari modelli: Dalla bambola tacchi a spillo alla gotica sofferente, dal profeta della moda allo sciatto pseudo virile.
Non nego che traggo piacere nell'aumentare la mia autostima intellettuale quando provo ad instaurare un discorso sensato con loro, ma in conclusione vi è soltanto tanta incredulità per la tanta stupidà.
Sia chiaro che per stupidità non intendo coloro che ignorano uno scrittore, un poema o un filosofo, quella è ignoranza, che tutti possiedono poichè il tutto è inconoscibile!
Per stupidità mi rivolgo a coloro che misconoscono la capacità di pensare, di astrarre, ma soprattutto a quelli dei " sono fatto cosi, e nessuno mi può cambiare"....nulla di più sbagliato.
Pertanto, nella miseria di pensiero, mi diverto a vestire le loro maschere, i loro stereotipi, confondendoli nel cambio repentino. 
La meravigliosità dell'essere risiede nella diversità, madre del pensiero autentico ma innanzitutto Unico.

14.25